Giovanni Valentini, Liberex: «Il CTA? Un tenace costruttore di comunità»

La sua media è di 20 appuntamenti al mese, incastrati tra impegni e responsabilità crescenti perché il Circuito cresce costantemente: «Mediamente abbiamo un nuovo iscritto ogni due giorni».

Poche parole, molte azioni «tra dire e fare c’è una distanza gigantesca», Giovanni Valentini, CTA di Liberex da marzo, dà l’idea del ciclista di razza, dello scalatore ritto sui pedali concentrato unicamente sul raggiungimento del traguardo. Nel suo caso: «Mettere in connessione tra loro imprese e professionisti passando con disinvoltura dal colloquio informale in una carrozzeria con il titolare, preso dal suo lavoro, al confronto più formale nell’ufficio di una media azienda».

Trentotto anni, divisi tra Lussemburgo e Italia, passato da promotore finanziario e da collaboratore di un’agenzia di assicurazioni, presente quasi completamente occupato dall’attività di consulente per il Circuito di Credito Commerciale dell’Emilia-Romagna, Giovanni si definisce «tenace costruttore di comunità». Sinora sono 200 i nodi di questa rete sul territorio.

Per lui ogni iscrizione equivale a un investimento in fiducia: «Un atto importantissimo che va ben oltre il pagamento di una quota d’ingresso perché – spiega – chi entra a far parte del network deve essere portatore di valori quali la fiducia, la reciprocità, il mutuo sostegno. Più che semplici aderenti cerchiamo attori-protagonisti di un progetto unico».

Attività incessante, la sua, concentrata in particolare su Bologna dove si vive quasi un paradosso: «Il tessuto imprenditoriale è molto articolato ma, spesso, accade che ci si ignori quasi tra vicini; insomma la dimensione grande non avvantaggia di certo il senso di comunità anzi, favorisce l’opposto cioè l’assenza di rapporti. Ma vi sono anche lati positivi; sovente un ingresso singolo porta con sé varie strutture, è il caso che mi è capitato con una piscina comunale perché la cooperativa ora aderente alla rete gestisce tutti gli impianti cittadini. Altrove, in realtà piccole, benché ci siano relazioni più forti vi sono difficoltà legate al fare massa critica».

Indipendentemente dal contesto, però, il Circuito riesce a dare spesso una risposta efficace: «Il mio compito, il nostro compito, è quello di instillare i valori di cui siamo portatori perché, solo così, potremo contare su quelle energie indispensabili all’espansione del progetto. Senza naturalmente tralasciare esempi concreti dei benefici derivanti dall’adesione al Circuito di Credito Commerciale, sia dal punto di vista dell’abbattimento delle spese, sia sotto l’aspetto legato alla possibilità di trovare nuovo mercato per i propri beni e servizi».

A patto di poter contare su CTA dinamici e attenti, un impasto di capacità adeguatamente lievitato dalle giuste motivazioni: «Il nostro lavoro richiede competenze tecniche, buona cultura generale e grande passione per il territorio. L’impegno, in termini di tempo ed energie, è notevole però ti restituisce allo stesso tempo grandi motivazioni ogni volta che riesci ad allargare la rete perché sai che un altro imprenditore è dentro un meccanismo più grande e potente, azionato dalla fiducia. Essere parte attiva di questo processo è fonte di grandissima soddisfazione, la molla che ogni giorno mi spinge e ci spinge a impegnarci con tutte le forze».